Apriamo le porte delle nostre città ai Cittadini Migranti

COMUNICATO STAMPA
Le vicende di queste ultime ore che vedono protagonisti un gruppo di cittadini migranti Rom del campo di via Capo Rizzuto, alla periferia nord est di Milano, ci preoccupano e ci angosciano, per l’incapacità di dare una soluzione umana e dignitosa a ben 70 persone di cui 30 bambini che dal 29 Giugno scorso non hanno più nulla.
Ci siamo associati con forza, insieme a tanti, alla proposta per la chiusura dei CPT che ha visto impegnate nello sforzo di proporre politiche alternative numerose regioni italiane, enti locali, associazioni e tanti soggetti sociali impegnati nell’integrazione e nel sostegno concreto. Questo sforzo si è concretizzato con l’incontro di Bari svoltosi lo scorso 15 Luglio. Ma crediamo che, in parallelo, sia necessaria una politica reale di integrazione, anche con decisioni e gesti coraggiosi, che mettano in campo soluzioni, capacità e volontà di ascolto delle diversità, politiche di mediazione sociale e culturale, integrazione e solidarietà attiva. Questa potrebbe essere una strada che toglierebbe spazio a chi soffia sul fuoco della paura, del razzismo e delle divisioni religiose, di razza o colore.
Crediamo che l’iniziativa del Prefetto di Milano, abbia un grande valore politico. Bisogna dare forza a questa iniziativa. Un atto di mediazione e di disponibilità è richiesto a tutte le istituzioni, anche in risposta alle sollecitazioni di intellettuali, soggetti sociali della città, cittadini impegnati da anni a Milano. Bisogna dare un segnale di discontinuità, di reale cambiamento nelle politiche per i cittadini migranti, anche se questo fatica a venire.
Il confronto per la città di Milano, una città che cambia ed ha cambiato il suo volto, non può essere lasciato ai proclami di chi non ha dato risposte per più di 10 anni: senza una proposta di città credibile, non si va da nessuna parte. Si è già aperto il confronto elettorale; l’impressione è che tutto questo venga utilizzato come una clava, da agitare soprattutto contro i più deboli.
Non vorremmo che i temi come la mobilità, le politiche d’inclusione sociali e partecipate, le azioni di sviluppo autosostenibile del territorio, le politiche urbane di valorizzazione della città delle differenze (di età, genere, cultura, provenienza geografica, linguaggio, stile di vita, preferenze sessuali, ecc.) rimangano completamente fuori dalla discussione per la Milano che verrà.
Proponiamo a tutti gli attori in campo di impegnarsi affinché in brevissimo tempo, non più tardi della fine di luglio (poi ci sarebbe il terribile fuggi fuggi per le vacanze che lascerebbe nel silenzio più totale questa vicenda), si possa trovare una soluzione per questi nostri fratelli e sorelle.
Tutto ciò è possibile.

Dalla rete del Nuovo Municipio - Nodo Nord Ovest

Invitiamo chiunque si senta di mobilitarsi per questa iniziativa a contattarci:
segreteriarnm@katamail.com, www.nuovomunicipio.org.